Altri due tiri al Bec di Mea

Quando il tempo è instabile per scongiurare la pantofolite ben venga la cuspide del Bec di Mea, un enorme masso di duro gneiss occhiadino, alto un centinaio di metri, posto in Val Grande di Lanzo. Alcune sue pareti sono state negli anni 60 e 70 teatro di grandi imprese ad opera di Grassi, Motti, Manera e altri. La cuspide sommitale invece si raggiunge in pochi minuti dai prati, le sue pareti offrono brevi e divertenti arrampicate, su una roccia salda ed aderente, senza eguali. A ciò si aggiunga la chiodatura buona e non occorre dire altro per consigliare una rampicatina qui!

Oggi saliamo sotto la visiera, presso il diedrino. Per fare un tiro di 5b/c bisogna farne tre. Una facile lunghezza porta alla base del tiro chiave, ed un’altra facile lunghezza conduce alla sommità del becco. Il diedrino può probabilmente essere integrato con un friend medio, non necessario. L’ambiente è riposante e rende piacevole ogni visita.

Bec di Mea Bec di Mea
Bec di Mea
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