Becco Meridionale della Tribolazione

Salita per la cresta Dumontel e discesa per la via normale

Chi non conosce il Parco Nazionale del Gran Paradiso probabilmente sorride al nome di questa montagna, comunque azzeccato. Già la salita al Colle dei Becchi è infatti una faticosa arrancata su instabili detriti.
Chi invece conosce il Parco, la sua storia alpinistica e la bellezza delle montagne sa che questa in particolare rappresenta una delle più eleganti e ambite vette delle Alpi Graie Centrali, con salde pareti di gneiss occhiadino che anche sui versanti più facili sono di qualità eccezionale. La verticale parete meridionale, assai impressionante, è forse stata una delle prime ad essere aperte dall’alto, o meglio previa una calata in doppia per verificarne le possibilità di salita. Basta uno sguardo e non stupisce che la vetta sia stata così temuta.

Oggi, invece, vista la qualità eccellente della roccia, questa montagna è solcata da numerose vie difficili di arrampicata. Non mancano un paio di accessi facili: la via normale sul versante W per cengie e placche (PD) e l’adiacente, elegante cresta SSW (Dumontel) di analoghe difficoltà: II e III. In anni recenti la cresta Dumontel è stata segnata nella parte alta dal passaggio della via Pin Up, protetta a radi spit. Seguendo questo tracciato le difficoltà aumentano un po’ (4b max), ma non sono obbligatorie.

In questa giornata abbiamo salito la cresta Dumontel e siamo scesi in doppia lungo la via normale, attrezzata completamente a soste con cordini e maillon. Abbiamo usato una mezza da 60m in quanto le calate sono distanziate di circa 20m. Solo le prime due soste sono essenziali, le successive calate possono essere evitate con una paziente disarrampicata sul II. Io ho preferito fare anche una doppia di 30m su un tratto di cresta poco precedente il Colletto dei Becchi, tutto è possibile su queste lame e spuntoni che sovente offre la parete. Occorre solo prestare attenzione a dove si scende per non incastrare le corde (come abbiamo fatto noi), preferendo prudentemente di fare doppie brevi rispettando le soste presenti.

Il dislivello in giornata è di circa 1400m, con un’arrampicata dal Colle dei Becchi di 250m circa. Tuttavia gran parte dell’arrampicata avviene tra cengie e gradoni, salibile quindi senza corda, almeno noi abbiamo fatto così. Solo nel tratto di raccordo con la via Pin Up abbiamo fatto tre tiri per raggiungere la vetta.

Era da tempo che desideravo salire questa granitica e slanciata cima: grazie ad Ale per l’ottima idea al momento giusto: oggi, per la prima volta dopo tanti giorni, la quotidiana fiera dei fenomeni meteorologici è stata rimandata al tramonto! Panorama meraviglioso sulle principali montagne del Parco, ambiente assai vertiginoso.

Ps: un saluto al simpatico topolino di vetta, che si ciba delle briciole lasciate dai visitatori. Ma come sarà arrivato lassù?

Becco meridionale della Tribolazione Arrivo al Colle dei Becchi
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