Ciao Stefano

15 settembre triste per il mondo della musica: sono mancati Stefano Rosso e Richard Wright. Forse agli antipodi come generi, senz’altro accomunati per professionalità e stile.

Certo tutti conoscono il musicista dei Pink Floyd. Se qualcuno si è distratto sul nostro cantautore, non è mai tardi per cominciare ad ascoltarlo, ad esempio dal doppio CD antologico pubblicato dalla RCA nel 2000 (I grandi successi).

Lo ricordo per la grande capacità ironica nel descrivere un periodo di grande tensione (la si chiama davvero strategia della tensione) che attraversa gli anni ’70. Un’ironia che cede al sarcasmo, a volte con risvolti beffardi. Colpo di stato / ma che colpo se lo stato qui non c’è / colpo di stato / metti la benzina e il colpo prende a te – ricordo a memoria. E tra tutte le canzoni, forse quella più bella e commovente è proprio quell’unica che ironica non lo è: Bologna77. Questa invece è Odio chi:

Odio chi va al mare la domenica, io neanche il lunedi
odio chi va a spasso con la moto mentre io rimango qui
odio chi ha il proiettore in casa per veder film svedesi
odio chi si compra un’automobile una volta ogni sei mesi.

Odio chi compra i calzoni come i miei ma a molto meno
odio chi quand’è che parto sta a fregarmi il posto in treno
odio chi ha una bella moglie che gli smania delle voglie
e siccome l’ha il mio amico, cosa faccio e che le dico?

Odio chi prende a calci i cani e a casa ha il pesciolino in vasca
odio chi si sposa e da una mano al cuore e l’altra sulla tasca
odio chi continua a raccontarmi che si è fatto la casetta
ma così…”mangiare poco e stare attento ad ogni sigaretta”.

Odio chi va a messa la domenica e poi picchia i figli
chi in finestra sta a sparlare mentre sta innaffiando i gigli
odio chi mi dice quando che mi incontra per le scale
“non ti vedo tanto bene, ma che c’hai, ti senti male?”.

Odio chi sta sempre a raccontarmi tutti i film prima visione
odio chi fa sciopero perchè l’ha detto la televisione
odio chi è un tipo serio solo quando sta telefonando
odio chi mentre sganascia un pollo “poverino il terzo mondo”.

Odio chi fischia a un concerto, chi impazzisce per la moda
odio chi ha il passato incerto e chi ha il gatto senza coda
odio chi ha un miliardo in banca o un futuro senza rischi
chi è tranquillo sulla panca e chi non compra i miei dischi

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