Genesi di un fronte caldo

Nella nebbia

Nubi lattiginose preludono ulteriore maltempo.

Oggi andiamo a vedere come si genera un fronte caldo in quota.
Per fare questo occorre salire la montagna in una giornata brutta, umidiccia, e, ovviamente, in concomitanza con l’arrivo di un fronte caldo. Che non vuol dire che fa caldo, vuol dire che è un fronte caldo.

Al mattino è ancora quasi sereno, ma già si vedono nubi lattiginose ed una marcata velatura del cielo. L’aria è immobile e man mano che saliamo verso il Colle Morion, sopra i Rivotti, l’umidità aumenta. Sopra i 2000m raggiunge la saturazione ed una sottile, ma evidente nebbia avvolge immobile ogni cosa, perdendosi nel biancore della neve.

Salendo ulteriormente – a casaccio, non si vede una fava! – intorno ai 2600m si supera uno strato di inversione,  la nebbia resta a quote più basse ed ecco riaprirsi la cerchia dei monti sovrastati da un pallido sole. A fatica l’astro traspare dalle alte nubi lattiginose, sempre più dense ed omogenee. Il fronte caldo infatti nasce per scorrimento ad alta quota di aria calda da SW, ben sopra quella fredda dove siamo noi. Alla nostra quota l’aria è immobile, sembra osservare imperturbata ciò che si decide negli alti strati dell’atmosfera, dove cominciano a condensare piccoli fiocchi di neve. Un preludio a piogge che potrebbero diventare gradualmente più intense. Ma oggi le nuvole non sembrano aver fretta.

In realtà oggi non volevamo per forza veder giocare le nubi con il cielo, ma le previsioni non erano un granchè, quindi approfittando della lentezza nella genesi dei fronti caldi abbiamo lo stesso salito la montagna. Siamo arrivati fin sotto il Piccolo Morion, a 2650m di quota c.ca al termine della Costa Prà Longis. Poi siam ridiscesi sulla neve gelata, gessosa, dal rumore assordante e che io non so sciare. Ma è stata lo stesso una bella esperienza, in questo ambiente così tranquillo, oggi reso ancor più calmo dalle nebbie svogliate.

Partenza

Al mattino il sole cerca di farsi strada.

Audaci

Il Gamel e JCR, diventato giallo! Per la barba di Giosafatte!

Ecco la via

Dove ci tocca salire

Salita inquieta

Ripidino, su neve gelata e scarsa.

Orientamento

Angelo e Walter mentre si orientano nella nebbia

Nella neve

Inizio del traverso verso il Colle Morion

Monte Piccolo Morion

Però siam finiti sotto il Piccolo Morion, avvolto da una cortina di nubi

Monte Morion

Monte Morion

Monte Barrouard

Monte Barrouard

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2 thoughts on “Genesi di un fronte caldo

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