Cime Soleggiate

Nimbus

Cumulonembo la sera del 29 luglio verso lo sbocco delle Valli di Lanzo.

No. In questi giorni di ferie non racconto di particolari ascensioni, grandi sogni  ad effetti speciali. Pigramente, o forse, meglio, con tranquillità rieccoci nella Val Grande di Lanzo, dove scorrono giorni lontani dalle folle, da ritmi frenetici e ansie di una vita troppo veloce.

Apprezzo di questi giorni soprattutto alcune grandi ravanate, su itinerari escursionistici relativamente azzardati, poco noti. Alcuni itinerari nella Val Grande ancora mai da me percorsi, o riscoperti con quella nota serenità di quando ci si sente in qualche modo a casa.

Nel tentativo di render più sintetica l’intenzione montano-diaristica di questo sito raccolgo le diverse uscite in poche righe.  Penso che di questi giorni ricorderò in particolare alcuni attimi, particolari che segnano esperienze e colori di un’escursione in montagna. Di questo ringrazio gli amici che hanno condiviso, proposto, apprezzato e inventato queste passeggiate – termine quest’ultimo che mi dicono utilizzo forse a volte con leggerezza anche per intendere grandiose ravanate, incerte camminate interrotte da austere pareti rocciose e via andare. Piccole avventure che elevano la montagna dal facile turismo e dal banale, per dischiudere nuove letture e sogni. Ma è bella proprio così la montagna, da interpretare con gli amici giusti, da scoprire e riscoprire, apprezzare. Per inciso, mi scuso anche con chi non son riuscito a sentire o contattare.

Sogni e idee si confondono nell’aria di queste tranquille giornate, prive di tv, giornali, impegni, doveri di qualunque tipo. Apprezzo anche tutto questo. Lascio luce alle foto.

26 luglio – Ciamarella

Come iniziare una settimana con Francesco G, in arrivo da Karlsruhe ed amico di antiche guccinate? Saliamo in giornata sulla Ciamarella (3676m, la più alta cima delle Graie Meridionali, via normale dal Pian della Mussa)! Completano il gruppo Ofrengo e Roby. Poche foto per un problema alla fida reflex. Giorno di vento e nebbia che avvolge come un soffice e sottile panno la vetta.

In vetta

Ofrengo ancora incredulo è giunto sulla vetta della Ciamarella, sotto il vigile sguardo del santo Murialdo alle sue spalle.

Ghiacciaio

All'attacco del ghiacciaio

Ciamarella, via normale

Discesa lungo i calcescisti della via normale - Foto archivio Francesco G.

28 luglio – Bessun

Con Angelo, Cla e Francesco siamo sul Bessun (2908m), con partenza da Vonzo. Splendida giornata. Cima di spartiacque con la Valle Orco che ancora mi manca. Grazie Cla per aver proposto questa avventurosa ravanata  – altro inciso… e per la fotocamera! -, classica di questo settore ampio e pittoresco. Mi accorgo di esser stato su di qui l’anno scorso, e devo correggere un articolo…non dico quale.

Laghi del Seone (particolare)

Non siamo mica saliti per l'itinerario "normale"(?), bensì passando dai Laghi del Seone.

In viaggio

Compagni di viaggio

Laghi del Seone

I laghi del Seone come appaiono salendo al Bessun - Foto archivio Francesco G.

In vetta al Bessun

Una foto di vetta - by Angelo

Bessun

Autoscatto di vetta - Foto archivio Francesco G.

Alpeggio

Alpeggio presso il Veilet

Dettagli

Dettaglio floreale

Ritratto

Radioso controluce tra vette e nuvole

Dentro il Torrente Vassola

Francesco attraversa il Rio Vassola

...doccia in pubblica fontana...

Ritorno a valle. Cla s'infila nella fontana

29 luglio – Soardi

Non posso esimermi dal far conoscere a Francesco il Vallone di Sea, simbolo della Val Grande per momenti storici di alpinismo prima e arrampicata poi. Ma soprattutto per l’ambiente assolutamente particolare, solitario, tibetano. Una comoda passeggiata al Soardi in un giorno di vento intenso e un po’ di tormenta infondono in questo luogo uno strano sentore di altrove, aspro e incantato.

Alpe di Sea

Giungendo all'Alpe di Sea

P.ta Tonini e P.ta di Sea

La parte alta del Vallone

Vallone di Sea

Idilliaci ripiani dove l'acqua rallenta in luminose anse

Bivacco Soardi

L'arrivo al Bivacco Soardi - Foto archivio Francesco G.

Torrente di Sea

...ma non mancano tratti impetuosi

Cime Piatou e P.ta Francesetti

Sotto il Bivacco Soardi, le cime Piatou, Passo delle disgrazie e Punta Francesetti (quest'ultima gran classica dello scialpinismo francese).

30 luglio – Unghiasse

Si vorrebbe replicare la ravanata del Bessun con una cima vicina, il Monte Unghiasse. Ma perdo il pendio corretto e finiamo su una cresta senza uscita, vicina alla cima. Ottima passeggiata tra i due laghi di Unghiasse, con un nulla nebbioso che ci insegue senza convinzione. Con Francesco.

Ciamarella incappucciata

Ciamarella incappucciata

Gran Lago di Unghiasse

Gran Lago di Unghiasse

Lago di Unghiasse

Lago di Unghiasse

Levanne e Lago Fertà

Levanne e Lago Fertà

3 agosto – Visiera del Bec di Mea

Nulla di rilevante, direte, ma lo segno in quanto ritorno all’arrampicata su una facile via alla visiera del Bec di Mea. Bel pomeriggio con l’ottimo nuovo rampicante Dario. Consiglio questa falesia per un pomeriggio rampicante senza pretese.

Gura Martellot

Sono giorni di föhn sul Gruppo Gura-Martellot

Dario

Dario in azione sul Bec di Mea (visiera)

Doppia

Dario in doppia sulla visiera

4 agosto  – Punta Adami

Salita inventata lì per lì, come riesce nelle migliori claimprovvisazioni. Non sono ancora stato sulla sempre trascurata P.ta Adami, sopra il Rifugio Gastaldi, nè  ancor visto da vicino quello spigolo assai noto d’una limitrofa vetta. Bella giornata di vento e ometti… Con Cla e Pastis.

Profilo

Profili

La Bessa e Cla

La Bessa e Cla

Ciamarella

Ciamarella finalmente non incappucciata!

Di scatto

Di scatto

Spigolo Murari alla Bessanese

Spigolo Murari alla Bessanese. La luna è opzionale.

Di vetta

Di vetta

Bessanese

Ofiolite e serpentinite sono pietre simili, appartenenti al metamorfismo del massiccio ultrabasico. La prima, sulla Bessa, assai verde; la seconda in primo piano sfoggia un tipico pigmento rossastro. Ben visibile il dentellato Spigolo Murari che sale alla vetta della Bessanese.

Arrivo in vetta

Arrivo in vetta!

Di ritorno

Di ritorno.

7 agosto – Leitosa occidentale, traversata in cresta

Meriterebbe un capitolo a parte. La Leitosa senza nebbia è un’occasione irripetibile! Riuscirò a comporre una relazione su vettenuvole.it? Con Jcr e Luca ci disperdiamo sulle varie vette di questa montagna. Saliti da Molera, ravanando per evitare il Colle del Trione. Itinerario vagamente escursionistico, ma delicato (F+).

Sulle roccette

Luca sulle roccette tipiche di questa salitella

Leitose

La parte finale della cresta che conduce alla Leitosa Occidentale, la più alta delle tre cime.

Ciamarella e Vallone di Sea

Dalla cima ottima vista sul Vallone di Sea e l'imponente versante est della Ciamarella.

L'apparizione

Spunta anche Jcr

Gregge

Gregge in Val d'Ala

Laghi del Trione

Laghi del Trione

Uja di Mondrone

Classico scatto all'Uja di Mondrone

Uja di Mondrone e cresta NNW (dell'Ometto)

Uja di Mondrone e cresta NNW (dell'Ometto) visti dalla Leitosa Occidentale

Forno A.G.

L'abitato di Forno Alpi Graie è l'ultimo della Val Grande di Lanzo.

10-13 agosto – improvvisazioni di bassa valle

In questa ultima settimana, pregiudicata dal tempo incerto e una vocazione nostalgica, ricordo brevi ravanate solitarie; un giro in mtb (per non perder l’aspetto… a tutto tondo della montagna!), mio fratello che raschia il Biollè (le biollettate son sempre un piatto forte), una ripetizione de il mago di Oz a Lities con l’amico (e autore della via!) Renato.

Naturalmente prosegue il discorso Testa Cinaiun: ad un monotiro finito si andrà ad aggiungere una nuova multipitch. Per ora non aggiungo altro su questo lento ma inesorabile work in progress. Neocon, neotrad e reazionari tremate! Si avvicinano nuove frontiere per barbare rampicate!

Fine di una via

Ziano, alias flippangher, alias "il sindaco di Vonzo" suggella la prima via di arrampicata alla Testa d'Cinaiun, presso Vonzo.

Infine, il 12 agosto, ripercorro alcuni sentieri di bassa valle con la rediviva Erika, che triangola a man bassa per nuove carte prossimamente sul mercato. Giorno di pioggia e nebbia, ma di precise coordinate.

Presso la pioggia

Erika in versione cartografa

Presso il Roc d'le Masche

Presso il Roc d'le Masche

Fagocitata dalle felci

Infine fagocitata dalle felci

Ovviamente c’è anche la Bellavarda, ma di questo par superfluo raccontare. Buon fine estate a tutti!

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4 thoughts on “Cime Soleggiate

    • Grazie a te, per la compagnia e per queste giornate.
      Questa letteratura sulle ravanate è sorprendente! Sti canadesi sì che sanno. Sulla scia di tale entusiasmo si dovrebbe inaugurare una Fondazione per le Ravanate in Val Grande di Lanzo!

  1. Accidenti non credevo che la vostra precisione giungesse anche a mettere tanto di cartellino in legno di castagno(?) all’attacco della via. La parola d’ordine per il futuro sarà quindi: “salmone ergo sum”.
    Smanio nell’attesa di ripetere gli itinerari!!!!!

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