Canzoni di libertà

Come un uccello sul filo
Come un ubriaco in un coro di mezzanotte
Ho cercato a modo mio di essere libero.
Come un verme sull’amo
Come un cavaliere in qualche libro antico e fuori moda
Ho conservato i miei brandelli per te.

Se non sono stato giusto
Spero tu possa lasciar correre
Se non sono stato sincero
Spero tu sappia che non mi rivolgevo a te.

Come un bimbo nato morto
Come una bestia col corno
Ho lacerato chiunque cercasse di raggiungermi.
Ma giuro su questa canzone
E su tutto ciò che ho fatto di sbagliato
Che rimetterò ogni cosa a te.

Ho visto un mendicante appoggiato alla sua stampella di legno
Mi ha detto: “Non devi chiedere tanto.”
E una graziosa donna affacciarsi dalla sua porta buia,
Mi ha urlato: “Perché non chiedere di più?”

Come un uccello sul filo
Come un ubriaco in un coro di mezzanotte
Ho cercato a modo mio di essere libero.

(Bird on a wire, Leonard Cohen, trad. Massimo Cotto)

Ho scoperto per caso che questa canzone di Leonard Cohen sarebbe la più reinterpretata nel mondo. In effetti c’è il meglio del cantautore canadese. Intanto è una canzone dedicata all’essenza più preziosa: la libertà. Oltre ogni tempo e omologazione. Ma contemporaneamente aperta ad una ricerca, un dialogo. E c’è  dentro quel modo di essere, quel modo di accarezzare le sensazioni tipico del nostro compositore.

Per restare in tema e completare con un po’ di gradevole libertà volteggiante lascio questa bella canzone di Denver, The eagle and the hawk. John Denver è per eccellenza il cantautore della montagna. Nelle sue canzoni dipinge scenari da sogno. Le nevi del Canada, i cieli selvaggi del Montana, le Rocky Mountain dalle cui vette  puoi vedere distese di nubi argentate (sarà vero?), venti di ghiaccio blu… Ma Denver è anche l’impegno nella salvaguardia dell’ambiente montano, dell’ecosistema e di chi ci vive. Ma ne parliamo magari un’altra volta.

Io sono l’aquila, vivo in un paese
tra cattedrali di pietra che toccano il cielo
Io sono il falco e c’è del sangue sulle mie piume
ma il tempo sta cambiando ancora e presto saranno asciutte
E tutti coloro che mi vedono, tutti coloro che mi credono
Condividano con me la libertà che sento quando volo

Venite a danzare col vento dell’ovest e toccate le cime delle montagne
Navigate sopra i valloni e sopra le stelle
E raggiungete il paradiso e la speranza per il futuro
tutto ciò che potremmo essere e non ciò che siamo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...