Punta Calabre

La Punta Calabre rappresenta il desiderio di ogni scialpinista neofita amante di semplici sciate (ma delicate a causa dell’alta quota), lunghe ed in ambiente pittoresco. Dopo i dislivelli della mattina è un po’ arduo ripartire, ma il meteo è perfetto e la curiosità di vedere questi luoghi supera ogni dubbio o affanno. Così saliamo il sabato sera al Rifugio Benevolo (sul sito del quale trovate una sintetica relazione della Calabre). Sotto un bel – bah! – chiar di luna: salita un po’ ritardata a causa di un imprevisto.

Il Rifugio è accogliente, ma troppo piccolo per l’affollamento stagionale che qui ricorre proprio nella stagione scialpinistica. Comunque, lasciando partire le scuole, al mattino la colazione è tranquilla con il rifugio praticamente tutto per noi; ottimo per prepararsi con calma.

Calcare sulle Alpi Graie? Curioso, ma esiste! Le montagne sono delle sculture. Già da fondovalle la Granta Parei appare come una cattedrale, imponente e sontuosa. Al mattino l’alba la illumina di una luce calda e suadente, che contrasta con l’azzurrino della neve nell’aurora.

L’itinerario, pur avendo un dislivello di soli 1200m, presenta uno sviluppo eterno. Sinuosi valloni, ad ogni curva si apre un mondo nuovo; distese di neve a perdita di vista. La vetta si vede solo alla fine. Indimenticabile il transito sotto la parete della Granta Parei, il ghiacciaio, il pendio finale, il panorama estesissimo. La cima si trova su un punto strategico per osservare le più belle montagne delle Graie… e non solo!

Scatto esterrefatto foto di vetta, con quella stanchezza rinfrancante delle belle passeggiate.

Dalla cima ci toccano circa 1600m di morbida sciata per tornare a fondovalle. Una sciata da incoronare! Ghiacciaio un po’ duro nonostante il gran caldo, con resti di sastrugi probabilmente disegnati dal vento invernale. Poi un bel firn fin quasi al Rifugio.

Il ritorno a valle dal Rifugio avviene su terreno accidentato, neve pessima e continui saliscendi, meno male che son solo 500m… in queste gite primaverili ci sta.

Ringrazio gli amici di lamina Cla&Gigi e Guido, velocissimi e valorosi compagni di salita. La velocità di Guido, sia beninteso, è relativistica! Gigi questa volta molto veloce perché voleva farsi anche la Galisia (nel pomeriggio)! A Cla sono grato per l’amicizia; ha troppe buone idee sulle montagne. In due giorni ci siamo inventati oltre 3000m di salite più volte immaginate. Io non ero mica sicuro di farcela. Ma ne valeva la pena! Nello scialpinismo primaverile c’è sempre qualcosa che non va (valanga, meteo, neve), quando va bisogna andare.

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14 thoughts on “Punta Calabre

  1. ciao Marco,
    complimenti per il finesettimana intenso! non perdi un colpo, bravo!
    io mi sono fatto due giorni di inattività, mancava la voglia e serviva un po’ di sonno 🙂

    • Grazie Claudio. Ogni tanto un po’ di riposo ci vuole, la montagna è bella quando viene così, spontaneo desiderio. La stagione non è finita, anzi magari si riesce ancora a far qualcosa insieme… nel comasco la neve com’è? Qua si sta ritirando di gran forza, ma la piccola estate pare finita.

      @Gp: grazie! Soprattutto per l’augurio che apprezzo. Certi itinerari maestosi come la Calabre e pittoreschi come l’Autour li vorrei sempre! Grazie a te e a quei pochi amici di viaggio che capiscono queste sensazioni!

      @Paolo e Jcr: ho scoperto che sulla Granta Parei c’è una bella via protetta di 5b… 😉

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