Torre Germana

Esposizioni

Poco oltre Torre Marta - Foto archivio Luffarelli

Dopo le abbondanti precipitazioni di questo giugno la Valle Stretta (BardonecchiaNevache, Val Susa) vive di luminosi contrasti che variano dal verde intenso dei larici e dei prati, al grigio-bianco delle guglie di dolomia, al bianco della poca neve rimasta sulle vette più alte, all’azzurro elettrico del cielo. I torrenti scrosciano limpidi, regalando un tocco di purezza sublime. Salendo sulla Torre Germana, sopra il baratro della Parete dei Militi nuovi pascoli e verdi altopiani appaiono come un incantesimo, svelando nicchie di incredibile e recondita bellezza. Si viene rapiti da una candida sensazione di leggerezza, in cui l’animo vaga in uno stato di etereo piacere. Aver la possibilità di stare in mezzo a questi elementi fa davvero star bene.

Per inciso, questa valle merita anche in primavera per salire con gli sci sul Thabor. Il paesaggio ricorda un po’ quello della vicina francese valle della Clarée , quest’ultima ancor più delicata e fiabesca. Anche la Valle Stretta appartiene alla Francia, in seguito al Trattato di Parigi del 1947.

Veniamo al dunque. Oggi saliamo il classico spigolo Boccalatte-Gervasutti alla Torre di Germana. Per meglio dire: lo spigolo Gervasutti alla Torre Marta, guglia satellite della Germana dove saliamo la via di Boccalatte. Questa volta iniziamo a ravanare già in auto, sulla strada, infine riusciamo a capire dove fermarci. Un faticoso avvicinamento su ghiaioni dolomitici viene mitigato dalle meravigliose sculture rocciose che ci attorniano.

Tecnicamente parlando rischi di caduta pietre ci possono esser in caso di cordate numerose. L’unico neo altrimenti è la roccia a volte un po’ unta e scivolosa. Per il resto la via è davvero bella ed appagante: per lo sviluppo mai scontato, per l’ambiente severo e incantevole allo stesso tempo, per la varietà della salita (diedri, fessure, spigoli, placche). Non manca un breve passo di boulder, ben protetto, indicato di V, ma che ho trovato più difficile di molti 6a. Complimenti a chi ha avuto voglia di mettere qua e là alcuni spit utili a non morire in caso di scivolamenti. Complessivamente è una via estetica e di grande soddisfazione.

Baciati dal sole

La calata posta tra le torri Marta e Germana. - Foto archivio Luffarelli

In discesa la seconda doppia è evitabile con una semplice e breve disarrampicata. Seguono sfasciumi all’inizio un po’ noiosi per tornare nei pressi dell’attacco. Poi una meravigliosa scivolata su ghiaione dolomitico. Un divertimento incredibile, peso a valle e via così, come sciare, con la montagna che si trascina giù assieme a noi! Ripetetela in fretta prima che tutta la montagna scivoli a valle!

Dopo averci provato con Oriana e Daniela, non potevano mancare Marta e Germana. Oggi con Fabio, Ziano e io senza macchina fotografica (ha sopperito Fabio, le foto sono sue); ancora insiste un fresco e fastidioso vento, ma finalmente solo sole e niente rovesci. Sublime!

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4 thoughts on “Torre Germana

  1. Ciao!! Ero finito su questo tuo report – e bel blog – qualche mese fa, e ci torno oggi visto che dopodomani andrò sulla Torre Germana! Carichissimo per questa scalata che sembra proprio bella!Ti volevo chiedere due info tecniche : per le protezioni con il mio compagno saliremo senza nut e friend, ma abbiamo abbastanza esperienza in vie lunghe sportive e alta montagna, pensi sia una follia? La seconda è in merito alla corda, poichè al momento ne abbiamo solo una da 50 m., ci basta per i tiri e per la calata da fare?? grazie mille!

    • Ciao Gio,

      la Torre Germana è senz’altro una delle migliori scalate di calcare nella zona, merita per il suo ambiente. Per le protezioni mi fai una domanda davvero difficile, perché è una questione molto soggettiva. Probabilmente se vai di norma sul IV senza aver bisogno di protezione puoi andare tranquillo, anche se per precauzione in linea generale lo sconsiglierei. Andare senza protezioni supplementari ti obbliga comunque lunghi tratti sprotetti (ordine di decine di metri) sui tiri più facili: è da tenere presente.
      Noi non avevamo integrato molto, ma un po’ sì.

      Per le corde, se ricordo bene, la doppia dalla vetta è di 25m, quindi ci dovreste stare:
      http://www.altox.it/ValsusaVieRocciaCl/torregermana.htm
      Noi eravamo saliti con le classiche due mezze da 60m…

      Complimenti per lo straodinario sito di viaggi e… buona scalata sulla Torre Germana! Se ti va fammi poi sapere come l’hai trovata.

  2. Pingback: Torre Germana - Arrampicata in Valle Stretta - Gio in Viaggio

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