La Cima della Piccola

…e l’orchidea di maggio!

Scendendo con lo sguardo dalla Levanna Orientale verso est, la prima importante cima che si trova sullo spartiacque tra la Val Grande e la Valle Orco è la Cima della Piccola.

La si raggiunge con una lunga camminata tra pascoli lussureggianti, più che mai rigogliosi in questo periodo di continue piogge. L’acqua abbonda ovunque in rigagnoli e muande fangose.

Eppure l’ambiente è molto aspro, incasellato tra numerose balze rocciose di gneiss verticale e vertiginoso. A rendere più selvaggio l’itinerario ci pensa anche la difficoltà nel reperire la via di salita, segnata solo da qualche tacca e ometto, il sentiero è praticamente assente. Per di più oggi si vede solo nebbia. Dalla vetta ci giungono rumori da Ceresole, che possiamo solo indovinare. Anche la vetta è indovinata, la targhetta del CAI di Rivarolo scioglie ogni dubbio sul raggiungimento del punto culminante.

Colpisce la variegata e straordinaria fioritura: la bell’orchidea dactylorhiza majalis trionfa in modo incredibile – e siamo a luglio -, mai viste tante tutte assieme. Non da meno sono i papaveri alpini, varie sassifraghe, rododendri, nigritelle, garofani assortiti, non manca qualche rosa pendula. E tante altre specie che non saprei ricordare.

Con Angelo, tornato da un lungo giro in bici, che ringrazio per avere avuto la voglia di fare una passegiata lunga e di 1670m di dislivello in un ambiente pittoresco e piacevole. Saliti nel tempo record di… maledizione, il Suunto s’è di nuovo spento!

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