Chaberton

Ormai rassegnato ad una deprimente passeggiata in Val di Susa ecco invece apparire il Monte Chaberton. Mai stati sul Monte Chaberton! Ed ecco allora mutare la destinazione in questa montagna dal fascino non certo alpinistico, ma storico e geologico come poche vette possono permettersi.

La salita parte da poco prima dell’abitato di Monginevro, in questo periodo sembra una ghost town. Sono tutti in ferie, in attesa della neve. La salita al Colle Chaberton avviene in una ampio vallone dalle curiose caratteristiche orogenetiche. La roccia prevalente è una splendida dolomia color asfalto, ma non mancano sovrapposizioni con serpentiniti e calcescisti a causa della presenza di una turbolenta falia. Come ci insegnano i numerosi pannelli descrittivi infatti i tumulti delle zolle hanno sconvolto le sedimentazioni orizzontali della dolomia, rendendole quasi verticali!

Per apprezzare meglio l’ambiente siamo saliti dentro un interessante orrido a destra del sentiero, fino a sbucare già oltre il Colle dello Chaberton. Da qui alla vetta un comodo sentiero attraversa ancora rocce differenti a causa della sopracitata falia. I colori dell’autunno rendono le montagne contrastate e surreali, l’aria nitida assicura una vista pregevole.

La vetta, osservatorio privilegiato sul confine francese, è stata fin dal XIX secolo oggetto di interesse strategico-militare. Sull’ampia spianata sommitale la vista delle torri riporta a tempi passati ed episodi cruenti. La Storia qui parla in prima persona, racconta vicende, momenti di vita e di guerre. Più che dilungarmi in informazioni già note, rimando a questo bel sito, dove ogni dettaglio viene spiegato in modo minuzioso e interessante.

Raccomando invece di fermarsi un attimo ad osservare queste fortificazioni e immaginare il loro teatro d’azione. Una torre è ancora salibile fino in cima, le altre sono state smantellate di ogni infrastruttura. Infine, armati di frontale, meritano una visita i cunicoli sotterranei, in parte invasi dal ghiaccio, dove troviamo i collegamenti a tutte le stanze, magazzini, depositi.

Oggi il Monte Chaberton è territorio francese. Le strutture sono state completamente smantellate, restano dei ruderi in attesa che il tempo cancelli ogni traccia di queste tragedie umane.

Da tempo volevo fare una visita qui, ma poi non trovavo mai il momento ispirato. Bella passeggiata dal duplice interesse geologico e storico, con Jcr ed il fido Scout.

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6 thoughts on “Chaberton

  1. Ho seguito cantieri per anni attorno e dentro lo chaberton… è una montagna speciale, mai banale e che riserva sempre delle sorprese. La prossima volta che passate di lì, salite dalle prime case di Claviere per il sentiero della batteria alta… silenzio, precipizi ed adrenalina!
    gp

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