La lunga oscura pausa caffè dell’anima

The Long Dark Tea-Time of the Soul

Sì, in effetti sarebbe una pausa tè. E la cosa non deve stupire: Douglas Adams è sempre stato un grande estimatore del the, da buon inglese, non certo del caffè. Eppure questa è la traduzione che ci becchiamo di un romanzo ormai risalente al 1988, ma in italiano solo dall’autunno 2011.

Sono di parte, e confesso che leggere ancora un libro nuovo di Adams a distanza di decenni dalle prime pubblicazioni è qualcosa di particolare, quasi affettivo. Comunque la lettura è piacevole, c’è tutto quanto possiamo attenderci dall’abile tecnica narrativa dell’autore. Si ride di un incredibile vortice di eventi surreali e grotteschi. Un grandioso ritorno, un tuffo in un mondo all’apparenza normale, dove il caso nasconde opere di Dei stanchi o furiosi, sortilegi, ed alcune assurde vicende che il nostro investigatore saprà districare (o in cui si troverà intricato).

Dopo aver letto questo libro capirete perchè gente scrive libri di successo che poi restano restano sugli scaffali senza esser letti, capirete che fine ha fatto oggi Thor, il Dio del Tuono, e non guarderete mai più un’aquila con lo stesso sguardo.

Douglas Adams

La lunga oscura pausa caffè dell’anima

©Serious Production,Ltd/Mondadori 1988-2011

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4 thoughts on “La lunga oscura pausa caffè dell’anima

  1. me lo segno, da un pò che sto cercando la guida galattica per gli autostoppisti, in realtà avevo fatto richiesta di acquisto in biblioteca(magari è brutto dirlo però con tutti i libri che leggo(almeno 2 a settimana:))…dovessi comprarli andrei in fallimento:)). Tu l’hai letto?-la guida intendo dire-

    • Ciao Anca,
      ho letto più volte anni fa tutti i romanzi della Guida Galattica per gli Autostoppisti e mi sono subito affezionato.
      I romanzi sono usciti con la serie Urania, ma ti consiglio il volume unico che li racchiude tutti:
      Douglas Adams
      Guida Galattica per gli Autostoppisti
      (P)2000 – Mondadori (I Massimi della Fantascienza)
      ISBN 88-04-47278-2

      Se poi sei proprio un’intenditrice affezionata di DNA ti consiglio anche Il salmone del dubbio.

      Infine, se non ne puoi fare a meno, leggi l’epilogo delle avventure di Artur Dent nel libro di Eoin Colfer “E un’altra cosa…” (l’ho trovato carino).

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