Fratello non temere

Entusiasmo

Rieccoci sulla roccia! Fratello non temere – I lunghezza

Infine è arrivata l’estate. Ci sono ancora le nuvole, ma nessuna fiera dei fenomeni meteorologici. Inauguriamo la stagione con un’arrampicata al Dente Orientale di Cumiana, Fratello non temere (5 lunghezza di 5+, di cui la penultima con un passo di 6a e un’ultima lunghezza trad di 3 per arrivare alla chiesetta).

La via, dunque, una bella via, vediamo nel dettaglio. Elisa mi ricorda che il nome di questa via è una citazione biblica (invero un po’ inquietante), a me ricorda solo Guccini. Elisa è la prima volta che arrampica dopo più di un anno ed a causa di una terapia fa fatica, ma è determinata. Anche Cristina mi confessa che ha un po’ di mal di schiena ed uno strappo al polpaccio. Io non sto meglio, dal momento che ho passato l’ultima settimana con il mal di schiena. Almeno non sono il solo, mi sento in ottima compagnia! All’inizio sono un po’ perplesso sulle nostre possibilità, mai poi, si sa, basta anche un niente per esser felici, basta vivere una bella giornata.

Ma torniamo alla via. Ci sono 600m di dislivello per arrivare all’attacco. Per poi fare 150m di via. Fatto che toglie di torno un po’ di affollamento – la parete oggi è tutta nostra. Penso che sia bello questo momento di inizio estate, per i colori brillanti delle foglie, e quella sensazione di nuovo con cui si risveglia il bosco.  Pazienza per quel po’ di mist, anzi, aggiunge un po’ di atmosfera.

Ma veniamo alla via, dicevamo. La prima lunghezza è un 5+ che non fa sconti, ma la roccia eccezionale aiuta l’aderenza. Placca, dulfer e fessurine anche sulla seconda. Dopo un po’ di perplessità Elisa ha trovato la comprensione della roccia, mentre Cristina ha un sorriso in grado di affondare ogni perplessità. Cedo il passo alla promettente compagna di corda. Torno così al mio ruolo di zavorra, mi diverto a fotografare.

Ma la via? La terza lunghezza prevede un diedro misterioso, che improvvisamente diventa un camino. Tecnica e bella. Segue poi una lunghezza un po’ ostica, per un passo un po’ atletico in cui Cri ha una discussione con un rododendro che non la lascia passare. La quinta lunghezza parte in “boulder” (faticoso e difficile) per poi finire su una grandiosa placca articolata. Un’ultima estetica lunghezza e siamo in vetta. E la via… è finita! Segue una bella discesa nel bosco in cerca del tè verde e altre cose lasciate in giro.

Plaisir

Ottime sensazioni in questo rilassante ambiente dei Denti di Cumiana.

Diedro misterioso

Cri inghiottita da un diedro sulla terza lunghezza

In... pausa

…ha trovato una… pausa!

Si può fare

Lo sguardo di chi ce la vuole fare

Slancio

slancio e grazia…

Cosa ci aspetta?

Il problema di fare camini con sacchi poco resistenti è che c’è il rischio di mandare …tutto all’aria!

Concentrazione

Concentrazione sulla quinta lunghezza

Quasi ci siamo

Quasi ci siamo…

Ma dove siamo finiti?

Sì, ma dove siamo finiti?

Via di spigolo!

…sullo spigolo terminale!

Complimenti a Cristina per l’incredibile progressione in questa attività, ad Elisa per la determinazione; grazie per l’ottima compagnia.

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One thought on “Fratello non temere

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