Sfinge della Val Masino

La Sfinge

La Sfinge! La Via Bramani sale presso lo spigolo di destra.

Mai sognato di svegliarsi tra montagne di una bellezza straordinaria, dove i pini solleticano cime di granito dalle forme più incredibili, dove ampi pascoli si interrompono su lame di roccia sparate verso il cielo? Dove in ogni dettaglio cogli il respiro della montagna nella sua più pura e riposante bellezza. La Val Màsino è un luogo che difficilmente lascia indifferenti, e che altrettanto difficilmente si abbandona. Un luogo dove sensazioni ed emozioni fanno parte della stessa montagna, e ti entrano dentro.

Dai Bagni di Masino, un curato sentiero sale dentro una pineta incantata verso il Rifugio Omio. La passeggiata non è mai noiosa, ad una fiabesca foresta si apre un panorama su una cerchia di montagne selvagge da far trasalire: Cengalo e Badile su un lato, un immenso semicerchio di granito sul nostro versante, che si chiude a destra con la Sfinge, la nostra meta.

Il Rifugio è di quelli piccoli e accoglienti, oggi particolarmente poco frequentato, che aggiunge un tocco di raccoltezza a questo ambiente così pittoresco. Una notte senza vento prelude ad un mattino con poche nuvole, ed una caratteristica luce bianca illumina la base della Sfinge. Già “solo” camminare qui è di per sè una meta, una scoperta preziosa; aggiungere un’arrampicata sul granito eccellente di una parete tutta per noi è qualcosa di superlativo.

Da assaporare l’arrivo al colle, dove è bello scoprire la Val Codera ancora all’ombra. E poi la via. Trattandosi di ascensioni classiche non è chiaro dove salire, così decidiamo di buttarci sulla semplice via Bramani (a dir il vero è un po’ la via che prende noi, non viceversa), che sale in piena parete NE. Ripetere una via di Vitale Bramani con le sue suole è anche un piacere tutto particolare! La via di per sè è facile, che si farebbe quasi di corsa su un granito così perfetto e piacevole. Le precauzioni diventano preponderanti e la via assai delicata solo perchè occorre capire bene dove andare, non si trova che qualche anello cementato di calata ed occasionali chiodi arrugginiti, più utili come segnavia che altro. Per fortuna le fessure offrono buona dimora ai friend.

Infine l’arrivo in vetta, con un freddo vento di maestrale. Scendiamo con calma la normale, non senza incastrare una doppia (asola ribelle!). Anche la mia corda non se ne vuole andare di qua! Ci aspetta poi una lunga camminata verso valle, ora lenta, ora veloce e quasi melanconica, quasi a voler assorbire un po’ della leggerezza e beatitudine che aleggiano qui.

Foresta fatata

Foresta fatata

Sere al sole

oltre la foresta

Di passaggio

di passaggio nella luce

Tempesta

il contrasto del granito

There's a crack in everything

There’s a crack in everything

Alba all'Omio

Alba all’Omio

Terrazzamenti

Terrazzamenti a perdita di valle

Al limite verticale

Al limite verticale

Approach

Approach

Bye

Bye

Vita da... rifugio

Vita da… rifugio

Badile e Cengalo

Badile e Cengalo

Un’idea di Serena, a cui sono eternamente grato per aver condiviso un luogo così magico.

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2 thoughts on “Sfinge della Val Masino

  1. Ciao Marco,ehe si’ anche uno dei miei sogni ricorrenti:), anche adormentarsi in montagna nel miglior hotel a mille stelle…ovvero all’aperto nella tenda:). bei posti, bellissimi, me la segno. Buona domenica!

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