Delirio all’Aosta

Glacial caos

Esce un po’ di ghiaccio.

Non so da dove iniziare. Questa ve la lascio così. Sceneggiatura in due atti. Al Rifugio Aosta.

Ogni fatto o riferimento a persone o luoghi davvero esistenti è puramente casuale e fortuito.

Arriva Ziano e…

– Venite da sopra?!

– …sopra? No… arriviamo da valle… abbiamo prenotato.

– Cosa fate qui voi?! Dovete essere ad Aosta, non qui! Vi aspettavamo stamattina, ha telefonato una persona per sapere di voi, e voi non eravate ancora arrivati! Poi ha ritelefonato, ha detto che siete andati al Colle della Division! Ho telefonato all’altro Rifugio, mi hanno detto che siete scesi ad Aosta!

Ziano esce, nel frattempo arriviamo tutti.

– Marco, questo dice che ci aspettavano da stamattina. Hai detto a qualcuno che andavamo al Col de la Division?

– Non so neanche cos’è il Col de la Perdition!

– Division!

– Ma tu per caso stamattina quando hai telefonato hai nominato il Col de la Perdition?

– Cosa?!

– Division!

– Dov’è il Col de la Perditiòn?

– Division!? Cos’è?

– Il gestore è convinto che dovevamo arrivare dal Col de la Division!

– Come?! Io ho chiesto le condizioni, mi ha detto di venire, che esce giusto appena un po’ di ghiaccio.

Entriamo nel Rifugio, sono le 20h…

– Voi comunque siete arrivati troppo tardi! Ah! La signora! Ma non poteva dire che era con loro? E poi ha ritelefonato nel pomeriggio per dire che arrivavate dal Col de la Division!

– Cosa?! Io non ho chiamato nel pomeriggio!

– Con voi non ho ancora finito!

Passa un po’ di tempo. Secondo atto.

– Bene! Dove volete andare domani?!

– …al Dent d’Herens…

– Voi non mi sembrate mica a posto! Ma lo sapete dove andate? C’è gente che torna tardissimo da su di lì, c’è gente che muore! Se tornate tardi chiamatemi o chiamo il soccorso alpino!

– …!

– Buonanotte!! – La luce viene tolta alle 21h40′ mentre mi lavo i denti.

Notte profonda.

– Sere, ma se domani andassimo invece al Col de la Perditiòn?

La registrazione qui si interrompe. Le foto seguenti testimoniano un tentativo di salita alla Dent d’Herens, prematuramente e trasformato in una scuola di salita su seracchi di ghiaccio.

Lago di Place Moulin

Prima vi guardate questo bel lago, il Lago di Place Moulin.

Larice del 1500

Poi un bel larice del 1500. Almeno.

Ghiacciaio

Ecco un poco del semplice ghiacciaio da attraversare. A sinistra è meglio, solo che ogni tanto cade un pietrone. Fate voi…

A spasso sui seracchi

Tra seracchi e crepacci.

Forse questa giornata non sarà stata il massimo come “risultato”, ma è stata lo stesso molto utile e interessante. Abbiamo visto un posto nuovo, il selvaggio vallone che sfocia nel lago di Places des Mulin. L’ambiente è davvero incredibile, giocato tra ghiacciai enormi e lariceti secolari. Il lago, infine, pare quasi un fiordo nel suo lungo bacino a perdita di vista.

Ringrazio Serena per la fiducia (ho apprezzato l’ottima compagnia anche in circostanze molto delicate), per esser salita da prima sulle seraccate ripide e tormentate con i ramponi da passeggio. Un saluto a Ziano e Paolo che sono andati al Col de la Perditiòn, …cioè no, alle Tête Blanche e della Valpelline.

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