Machaby e imprevisti verticali

Approfittando dell’annunciata breve pausa della fiera dei fenomeni meteorologici ci siamo recati alla Corma di Machaby, a me poco nota, per arrampicare.

Questa volta senza macchine fotografiche, ahimè. Succede sempre in questi casi qualcosa di interessante che sarebbe stato bello documentare.

Quando si arriva ad una sosta, alla fine della lunghezza di arrampicata, si recupera la corda residua e si prepara il nodo per far salire il secondo di cordata. Mentre sono intento in questa operazione vengo distratto da uno strano ronzio d’insetti. Una breve occhiata e scorgo, a poca distanza, un duello tra un’ape e una vespa che si rotolano sulla roccia. L’ape è leggermente più grossa e subito non è chiaro cosa stia succedendo, se è un incontro fortuito o c’è una causa. In breve è la vespa ad avere la meglio, immobilizzando l’ape. Ancor più interessante, si scopre la causa dell’apparente lotta. Si tratta in realtà di una vera e propria caccia, in quanto la vespa si carica l’ape ormai inerte e se la porta via in volo.

Avevo già visto la vespa nera, quella che divora i ragnetti, tagliando loro le zampe per poi caricarseli in volo: è stata oggetto di documentari ed è abbastanza diffusa, ma mi mancava la vespa che cattura l’ape!

Andare in montagna, vuoi per un’escursione o per un’arrampicata, è interessante anche per questo: osservare le cose più incredibili che offre la natura, da un bruco fascinoso ad uno ramoscelloso, o la spietata caccia dell’ape.

Per la cronaca abbiamo salito la Diretta al Banano, con variante sulla prima lunghezza sulla via Anchorage (5c), causa colata d’acqua dovuta alla pioggia notturna. Gran confusione della parte alta (troppe vie!), conviene avere una buona relazione. Alla fine ci è toccato un delicato traverso sotto un tetto enorme, ma è stato molto bello.

Grazie a Luca (che comincia a cavarsela bene!) per l’ottima compagnia  e per aver creduto in una giornata nata umida. Un ringraziamento ed un saluto anche alla simpatica coppia di Lecco, che ha saputo consigliarci la via giusta da fare quando incombono le colate d’acqua!

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4 thoughts on “Machaby e imprevisti verticali

  1. Le macchine fotografiche non sono servite a quanto pare caro Marco! Tutto quello che hai scritto è una fotografia bella e buona, e fatta anche bene! Ti confesso però che non avrei certo voluto trovarmi al tuo posto, a quell’altezza con ape e vespa così vicine 🙂

  2. non è che hai trovato ancora un moschettone sotto quel tetto… anni fa ci eravamo imbranati da quelle parti, e presi da timor panico ce ne siamo andati con una ritirata economicamente disastrosa per tutto il materiale lasciato ad ogni calata!

  3. @Luca: adesso buon corso! 😉

    @nico: i tuoi commenti sono sempre una piacevole sorpresa 🙂 Grazie…e a presto!

    @Gp: ah… gasp! Forse un po’ di anni fa. Perchè penso che sia da almeno 6-7 anni che tutte le soste (e gran parte delle vie) siano spittate. Oggi al limite lasci qualche maillon, ma le doppie le fai senza perder capitali (…meno male!).
    Ah ci sentiamo per qualche arrampicata (o escursione) poi, se ti va è un piacere. A presto

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