Un attimo d’autunno

Eriofori

Al lago della Fertà

L’autunno è una stagione variegata, spazia tra stati d’animo e colori molti contrastanti. L’autunno migliore, quello che adoro, è quello che ho trovato oggi.

La mia sonnolenta partenza me la impongo a fatica, ma vuoi mai stare a casa, che poi passa un’altra settimana senza montagne! Allora salgo ai Rivotti e da qui entro in una incerta cortina di nebbie. Qui trovo l’autunno grigio, nell’umidore appaiono improvvise distrazioni che rischiano di mettere a repentaglio la mia determinazione nel salire: una miriade di succosi mirtilli e – pensa te, in questa stagione! – lamponi!

Poco prima del Lago della Vercellina butto fuori la testa dalle nuvole. In questi momenti mi sento sempre come un coniglio che tira fuori la testa dal cilindro. È tutto sereno, giusto un po’ velato, e fa un gran caldo, come d’estate. Ma non è più estate, l’aria è calma, immobile, lucida. Come in un quadro in cui tutto sta fermo, ma la sensazione è che il sortilegio potrebbe svanire da un momento all’altro. Il laghetto è pieno di girini, e poco più a monte trovo anche una stanca mamma rana!

Al Colle della Crocetta mi concedo la consueta ammirazione del Gruppo del Gran Paradiso. I versanti esposti a sud sono di nuovo privi di neve, a testimonianza di queste miti temperature. Guardo la sud del Ciarforon, la Monciair, la Moncorvè… il Lago di Ceresole! Poi attraverso un gregge, che quasi non provoco uno stampede – peste e corna, dove ho lasciato il lazo?! Un bel sole caldo mi sorprende al Colle della Terra (2750m), così discendo ancora fino all’azzurrino Lago della Fertà, dove fotografo gli incredibili eriofori e mi addormento contando le pecore.

Una giornata così non dovrebbe finire mai, ma la stagione mi ricorda che il sole cala presto di questi tempi. Ritorno al Colle della Terra, dove mi fermo ancora. Rubo come un ladro gli ultimi attimi di questo caldo tranquillo ed effimero. Il cielo intanto si fa lattiginoso, tuttavia nell’atmosfera traslucida i dettagli non vogliono perdere la loro tipica nitidezza autunnale. Sotto mi aspettano le nebbie che dal mare della pianura divorano tutto. Mi avvio lentamente, con calma, non mi interessa quanto ci metterò a scendere.

Ne siamo fuori!

Fuori dal nulla!

Croce Rossa e P.ta Arnas

La giornata di contrasti ispira il bn. Croce Rossa e P.ta Arnas

Nella luce

Bellissimi questi fiori!

Girino

Il piccolo!

Oplà

La mamma

Wow

La più bella

Ceresole

Valle Orco e Gruppo del Gran Paradiso

Sipario sulle Levanne

Sipario sulle Levanne

Lago Fertà

Lago Fertà

Onde

In spiaggia a 2557m!

Eriofori

Un lago di piumetti bianchi

Il nulla

Il nulla avanza, a neverending story!

“Nebbie e fumo non so darvi il profumo del ricordo, che cambia in meglio”

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11 thoughts on “Un attimo d’autunno

  1. Flaco, sei favoloso come tuo solito! ho letto il racconto del tuo viaggio in mezzo alla natura; io adoro l’autunno, hai dei colori favolosi…, solo salire fino ai Rivotti, è già un assaporare l’autunno, ogni curva vedi un colore diverso; io ti scrivo da Padova e a volte ìn autunno vengo in Val Grande, solo per un paio di giorni, ed ogni volta mi commuovo davanti a questi spettacoli. Ti ringrazio per avermi fatto sognare ad occhi aperti, i “piumetti” bordo lago, così li chiamo io, sono bellissimi, come tutte le altre foto.
    Grazie……
    Maska65

  2. Settembre lentamente sfuma nelle piogge dell’autunno… come sempre se ne va lasciando un senso di incompiuto che non fa male ma semplicemente ricorda che non si può fare tutto ed essere ovunque. I tempi della natura sono anche questi, rallentare dopo estati turbinose, concedersi tempi di pausa, scoprire angoli nuovi o sollevare il velo da visioni consuete e care al cuore. E’ tempo di sentieri tra i boschi e incursioni fugaci su praterie di alta quota rose dalla seccagna estiva e dai primi geli notturni. Dopo metà ottobre chi si candida per qualche esplorazione particolare (rio Crosiasse, scrittoio del diavolo, rio Richiaglio e giro della Cumbanera…)?

    • Ci sto! E rilancio: siccome come “compito a casa” mi è stato chiesto di marcare con i segnavia i due monconi (non ancora collegati) del sentiero che va da Vonzo a Lities, si potrebbe andarci insieme cercando di ritrovare il passaggio dove il vecchio sentiero scavalcava la cresta che separa le due borgate.

      • Interessante Paolo! Mah, io qualcosa penso d’averlo trovato, qualche anno fa durante una delle solite ravanate assurde. Si tratta di una zona molto dirupata, tra interminabili valloncelli da superare. Un vecchio ometto e ormai rare tracce di sentiero son quello che avevo trovato, riuscendo infine a giungere al Colletto delle Torri. E` piuttosto lungo e a tratti accidentato..!
        Non so invece dove abbia intenzione di passare il CAI, …se vuoi ripercorrere la “traccia” che avevo trovato lo possiamo fare. Ovviamente chiunque voglia aggregarsi nella foresta ostile è benvenuto!
        Meglio aspettare almeno dopo metà ottobre in modo che la bassa vegetazione si ritiri un po’…
        A presto!

      • Buona sera a tutti!!! e scusate l’intromissione Il sentiero…..Vonzo-Lities mi risulta sia pulito da Vonzo fino circa all’attraversamento del Rio Piagni e poi segnato con nastro fino al successivo colletto. +45° 21′ 34,96″ +7° 22′ 12,64″. Successivamente dovrebbe scendere lungo la pietraia per circa 55 m di dislivello e quindi non puntare al Colle ma tagliare e risalire in breve diagonale e vivace pendenza la dorsale che c’è più a destra (dir.marcia) del colle (della Rocca di Lities) e arrivando al punto +45°21′ 27,61″ +7° 22′ 17,78″. di qua si scende con discesa blanda lasciando la Rocca di Lities sulla propria dx (dir.marcia) e guadagnando la pietraia che scende direttamente fino al Rio attraversato il quale si giunge a Lities in 5 min. Ignoro se esistono altre opzioni ma questa sembra la più facile.

  3. @Gp ventefioca: è vero, l’estate dura sempre troppo poco, ma in fondo dopo un anno ritorna. Hai ragione, ci va anche l’autunno, che può essere una stagione bellissima e affascinante. Per certe ragioni dell’anima forse ancor più dell’estate. Questo settembre dal punto di vista meteo è stato un po’ a fasi alterne, ma complessivamente positivo.
    Esplorazioni curiose? Ci sarei volentieri! Quei luoghi che citi mi sembrano molto interessanti. Si aprano le iscrizioni! 🙂

    @Roberta: che circostanza sorprendente, dall’estremo Est all’estremo Ovest per una passione autunnale. Mi fa piacere pensare che succedono queste cose. Questa stagione può anche essere la migliore dell’anno sapendola apprezzare fino in fondo. Ti ringrazio per le belle parole e ti auguro un ottimo autunno.

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