Note sui venti

Qual buon vento?

Quante note porta il vento? Il vento certo canta in tanti modi quando soffia, ed ispira, evoca canzoni e situazioni. Parliamo, giusto per capirci, d’atmosfera e note d’atmosfera, ovvero canzoni sui venti. Quanto mai le canzoni parlano di venti, e come? Vediamone qualcuna a caso.

Cominciamo ovviamente con il maestrone di Pavana, Francesco Guccini, che ha dedicato ad un vento una delle sue più belle canzoni, Scirocco. Un vento che anima il mondo come il sipario un teatro, un vento lucido che accompagna la storia di un Baudelaire inchiodato dalla vita, mentre quel vento la riempiva di ricordi impossibili, di confusione e immagini. Una canzone che finisce in una minimale solitudine di tanti, con il vento implacabile invocato ancora come ultima possibilità:

soffiasse davvero quel vento di scirocco
e arrivasse ogni giorno per spingerci a guardare
dietro alla faccia abusata delle cose,
nei labirinti oscuri della case,
dietro allo specchio segreto d’ogni viso,
dentro di noi…

Non a caso questa canzone la troviamo in Signora Bovary, un album pensato in forma di sogni e aspirazioni raggelati in un substrato di omologazione, nostalgia e inquietudine. Ma la forza dei sogni e delle rivoluzioni è stata sempre quella di guardare oltre.

È un vento che intonerà un canto tra mille rovine quello che viene dal mare in Noi non ci saremo, sempre di Guccini, mentre è un vento molto discreto quello di Vecchioni in Montecristoil vento non ha mai sfiorato i tuoi capelli (che sciocchezza è questa?!?) / Al vento, s’è un po’ serio certe idee non vengono neanche in testa!

Sono venti… scanzonati anche quelli di Ivan Graziani, in Navi

Che posso fare, tu che puoi fare
se navighiamo in senso inverso in mezzo al mare
tu sei libeccio ed io maestrale
son sempre venti sì, ma non è uguale
e nessun porto mai ci vedrà tornare.

Sono venti veri, libeccio e maestrale, ed è vero che vanno in direzioni diverse (SW e NW). Dello stesso autore la più bella (bellissima!) canzone che abbia la bora come protagonista d’ambiente in 140Km/h:

Bora misteriosa di Trieste ci ha investito all’improvviso nella via
volavano le gonne delle zingare slovene – le ginocchia nude ti ho sentito mia
e tenerti stretta era quasi un gioco – quei vestiti maledetti tra di noi
ricordo le parole, si gelava il nostro fiato “Se ti abbandoni a questo vento ti troverai smarrito”

Suoni e venti scriveva Negrini in Io sono il vento e quel giorno ero là:

io sono il vento
e quel giorno ero la’
c’ero per caso chissa’
tre giorni e tre notti
d’estate restai
sogni di suono guidai.

Coreografico come la canzone il vento in Prospettiva Nevski di Battiato, che inizia con

Un vento a trenta gradi sotto zero
incontrastato sulle piazze vuote e contro i campanili
a tratti come raffiche di mitra disintegrava i cumuli di neve.

Per una canzone che inizia con il vento chiudiamo con una che finisce in vento, nelle commoventi rime musicate di Claudio Lolli per Piero Ciampi, …che alla fine si ha sempre a che fare con il vento.

così la senti la distanza d’emergenza
tra quella voce che fa finta di provarci,
e quelli dietro che hanno fretta di finire,
e che non sanno cos’è amarsi, cos’è amarci,
e poi li vedi e sembra un film di Fellini,
uno che ride e ripone lo strumento,
e Piero è lì, con un bicchiere in mano,
e sa che avrà da fare ancora con il vento,
lui sa, che avrà da fare ancora con il vento.

E con questo non vorrei intossicarvi d’ossido di carbonio, e allora stiamo dritti nell’aria della sera, come nella Ventilazione di Ivano Fossati.

Ma sul più bello stavo per dimenticarmi del Vento dal nulla, di De Gregori

Quando passa la tramontana, sotto al ponte,
Non c’è una nuvola in tutto il cielo,
per tutto l’orizzonte.
Si chiudono le finestre, si accende la sirena.
Sarà di ali di passerotto, la nostra cena.
E insieme si farà la notte forse meno scura,
e leveremo dal fondo agli occhi un filo di paura.

Buon vento a tutti!

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One thought on “Note sui venti

  1. ah quando s’alza il vento
    ah quando s’alza il vento
    no piu’ fermare non si puo’
    dove vado non lo so
    quanto male ti faro’
    no non ti svegliare mai
    no non ti svegliare mai

    Lucio Battisti, Dik Dik, Formula 3

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