Varsavia

Ora, lo so che non è tempo di speranze, e dopo la stracciante vittoria di Renzi alle europee perfino il sub comandante Marcos si è dimesso. Però, non c’entra, ma facciamo un passo indietro e ricordiamo una bella canzone di Bertoli, Varsavia. Così, giusto per ascoltare qualcosa che fa ancora vibrare precise emozioni.

Una canzone del 1984 nata in occasione del golpe sovietico in Polonia di pochi anni addietro, ma, come ricorda l’autore della canzone, la situazione descritta è universale e ricorrente nei suoi spietati e subdoli meccanismi.

Mentre è notte a Varsavia piove forte
lampi e tuoni che spaccano il cielo
che è più nero del velo che copre la morte
a Varsavia hanno chiuso le porte
dentro casa qualcuno sta piangendo
qualcun’altro vorrebbe far l’amore
come posso tesoro tenerti sul cuore
se stanotte a Varsavia si muore
come posso tesoro tenerti sul cuore
se stanotte a Varsavia si muore.

Hanno ucciso un ragazzo di vent’anni
l’hanno ucciso per rabbia o per paura
perché aveva negli occhi quell’aria sincera
perché era una forza futura
sulla piazza ho visto tanti fiori
calpestati e dispersi con furore
da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone.

Sull’altare c’è una madonna nera
ma è la mano del minatore bianco
che ha firmato cambiali alla fede di un mondo
sulla pelle di un popolo già stanco
Stanco marcio di chiese e di profeti
da una parte e dall’altra tutti uguali
perché a stare in trincea
sono gli uomini normali
non i capi di Stato o i generali,
perché a stare in trincea
sono gli uomini normali
non i vescovi e neanche i cardinali.

Ci han traditi e lo han fatto molte volte
con cinismo e determinazione
han portato fratelli e compagni in prigione
e hanno messo un guinzaglio all’illusione
non esiste un popolo padrone
non esiste ancora un popolo vincente
ma soltanto una massa di povera gente
da umiliare e da rendere impotente,
ma soltanto una massa di povera gente
da piegare e da rendere ubbidiente.

E per tutti oggi è un giorno brutto
troppe code di paglia stan bruciando
troppa rabbia per chi vive ancora sperando
in un mondo che vedi sta crollando
è una notte e a Varsavia piove forte
una pioggia che scende sul dolore
come posso tesoro tenerti sul cuore
se stanotte a Varsavia si muore
Come posso tesoro tenerti sul cuore
se stanotte a Varsavia si muore

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