Arrampicare a Rocca Parei

L'ombra del Maestro

Placche spettacolari su questa via di Rocca Parei

In ogni sua nuova estate la montagna è sempre imprevedibile e sorprendente. Quella di quest’anno ha tutti i connotati di una nuova estate grigia e umida, a tratti fresca. E così, anzichè cercare l’alta quota che uno aspetta tutto l’anno si torna alle pareti di fondovalle di frequentazione invernale.

Certo il tempo è davvero cupo. Alcuni amici, soprattutto quelli più specialisti, ovvero che tra le attività in montagna si dedicano solo a certune, chi fa solo escursionismo, chi solo scialpinismo, e via andare mi saluta e mi dice – ma cosa vai a fare in montagna con questo tempo? – Li capisco. Anche io infatti non amo la montagna della nebbia e della pioggia, in quei casi sto volentieri a casa. Per fortuna in realtà non è poi vero che piova sempre ed è sufficiente assecondare le circostanze.

D’altra parte adoro muovermi in quel poco tempo libero a disposizione, visto che il lavoro mi costringe ad un certo sedentarismo. Mi piace il mio lavoro, ma è solo un ambito della mia vita e, forse, un compromesso necessario per guadagnarmi il tempo libero. Non lavoro per far carriera, ma per sopravvivere. Far carriera, in questo paese almeno, significa sapersi giustificare e saper convincere qualcuno raccontando in modo credibile cose che spesso non lo sono. Certo questo paga, visto che sovente ci circondiamo di oggetti inutili che qualcuno ci ha spiegato essere indispensabili, votiamo persone che poi finiscono in galera e siamo esperti di tutto, pronti a condannare il primo che sbaglia. Ma io sono più disposto al saper fare quel poco che si sa, che al saper essere credibile. Nel mio profilo Google+ tra le imprese memorabili ho scritto “sopravvivere”.

Il tempo libero, dicevamo, penso sia qualcosa di davvero prezioso da riconoscere e va vissuto come tale. Molte persone preferiscono farsi organizzare da qualcun’altro anche il tempo libero. Viaggi organizzati, workshop, pacchetti che promettono avventure mozzafiato da raccontare su Facebook. È tutto così organizzato che se non c’è qualcuno che ti amministra resti disorientato e non sai cosa fare. Se c’è qualcosa che va male poi almeno hai un altro a cui dare la colpa. Oggi sembra che l’infamia peggiore sia fare un errore, manco vivessimo in una società in cui non sbaglia mai nessuno. Io di norma preferisco la montagna in autogestione, fosse anche a due passi da casa e che finisce – lo vedete – in grandi ravanate. Ma almeno quelle le sento davvero mie e, soprattutto, mi diverto.

Una circostanza di cui devo ringraziare è di avere il tempo libero e la salute. Il tempo libero è quello che ci possiamo amministrare noi. Allo stesso modo non capisco quei discorsi del genere “non posso venire in montagna perchè me lo impone la fidanzata/o, ho il torneo, la partita a scacchi, il meeting delle pentole”. Non si può fare tutto contemporaneamente e essere in più posti, come fanno le particelle subatomiche. Quindi fai quello che preferisci e non ti lamentare.

Tutto questo preambolo per raccontare di una giornata passata nelle pareti di fondovalle, sotto un soffitto di nebbie poco più in alto. Rocca Parei è carica di storia, ci sono passati alcuni dei migliori alpinisti della scuola occidentale. Queste pareti raccontano avventure, spit piantati e poi spaccati, arrugginiti e infine anche terremoti a minare le linee di salita. Poi nasce il progetto di riattrezzare le vie, sostituendo la vecchia attrezzatura. Rinasce Rocca Parei.

Le pareti sono molto slanciate, su un ottimo gneiss, ma caratterizzato da numerosi tetti e strapiombini. Le vie sono pertanto, almeno a tratti, un po’ atletiche, ma non mancano placche entusiasmanti.

Noi abbiamo salito l’avancorpo del Torrione Anna, alto una settantina di metri e percorso da numerose viette di tre lunghezze. La Bonino-Rolando (4,4+,5+) è di stampo piuttosto classico e molto bella. L’Ombra del Maestro è una rivisitazione moderna di una via di GC Grassi, su una placca estremamente entusiasmante in particolare nel secondo tiro. Anche in questo caso sono vinto dall’ultimo strapiombo. Rocca Parei, un posto in cui tornare su vie da concatenare.

Big wall

Altri settori di Rocca Parei

Torrione Anna - avancorpo

Splendido gneiss su questo torrione

Con Giorgio, che ha preferito una giornata incerta e improvvisata quassù al torneo delle pentole.

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One thought on “Arrampicare a Rocca Parei

  1. Con queste tonalità di grigio rocca parei non solo rinasce, ma si arricchisce di vie misteriose e inimmaginabili. Più di tutto applaudo e sottoscrivo il preambolo iniziale. Il tempo libero consente anche queste riflessioni che poi si rileggono sempre volentieri, sorseggiando tè bollente in attesa della cena. Vale!!

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