Un inverno che promette passione

Come di consueto cerchiamo di capire come sarà meteorologicamente l’inverno che sta per arrivare, con particolare riferimento a questa zona delle Alpi Graie Meridionali da cui si scrive.

Partiamo dall’analisi di questo autunno giunto alle sue fasi finali. Dopo l’estate fresca e piovosa, l’autunno è stato prevalentemente mite, ma ancora piovoso soprattutto nel suo mese terminale, novembre. A Cafasse le precipitazioni annue hanno ormai superato i 1400mm e potrebbero insidiare il record di 1508mm del 2002. Le prime gelate che normalmente si attendono entro fine novembre per ora non ci sono state e non ci saranno.

Venendo all’analisi della situazione meteo con cui inizia il periodo invernale notiamo che l’Anticiclone Russo, presente in Europa orientale, viene decisamente soverchiato dal Ciclone d’Islanda. Il tempo zonale in questo inizio inverno è particolarmente dominante. L’azione di blocco dell’anticiclone russo permette alla perturbazione di essere particolarmente insistenti nelle nostre zone, con venti decisamente meridionali e oltremodo miti. Le previsioni ensemble ECMWF in questo momento ritengono la tenuta dell’anticiclone russo un poco più forte di quanto previsto da analoghe previsioni dell’NCEP. Ma in sostanza cambia poco: le temperature a inizio dicembre diminuiranno, ma a meno di singoli episodi resteranno sopra le medie.

Da questa analisi potremmo quindi avere un inverno particolarmente mite e piovoso. Un inverno decisamente anomalo in quota in particolare per le temperature alte, visto su scale decennali e secolari, ma in fondo piuttosto ricorrente negli ultimissimi decenni. Un inverno che potrebbe essere simile a quello dell’anno scorso, un inverno senza inverno e che promette passione a chi cerca anomalie e circostanze inusuali da osservare.

Anche le previsioni meteo stagionali del NOAA delineano una soluzione concorde a quanto sopra esposto. Secondo questi modelli a lunghissimo termine dicembre sarebbe caldissimo (tra due e tre gradi oltre le medie!) e piuttosto piovoso. A gennaio le precipitazioni dovrebbero isolarsi sui versanti esteri delle Alpi. Probabilmente per un ulteriore arretramento dell’Anticiclone Russo-Siberiano, una dinamica che aprirebbe la porta a venti di föhn. Con certezze via via decrescenti febbraio dovrebbe veder ridurre le anomalie termiche relative alle medie del periodo, per aprire poi la porta ad una nuova primavera fresca.

Le previsioni meteo stagionali quest’anno sono di facile interpretazione, in quanto le anomalie sono previste a larga scala, praticamente in tutto il continente europeo. Dovremmo quindi avere un inverno mite e inizialmente umido, con un’elevata tendenza depressionaria. Si confermerebbe la tendenza che vede negli ultimi tempi veritiero il famoso proverbio “non ci sono più…” … “ci sono solo più le mezze stagioni”! Per quanto riguarda Cafasse potete seguire la bontà di queste previsioni in tempo reale qui. Buon inverno!

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