Di lepri, fiocchi e altre amenità

Vonzo

A Vonzo, durante la nevicata

Voglia di leggerezza e improvvisazione in un weekend dal tempo incerto.

14 febbraio 2015

E dunque sì: il maltempo si è rimesso. Mi attrezzo con un buon libro e salgo a Vonzo in attesa dei fiocchi. Cosa c’è di meglio? Fuori dalla folla, lontanto dai rumori, dalla fretta e da ogni tempo. È un desiderio strano che mi porta qui. Subito fai fatica, che qui non c’è niente; ma è un niente che è tutto. Ogni tanto ci vuole perchè, una volta arrivato, non andresti più via. Quando ti entra dentro la calma di questo luogo, la sua atmosfera, il suo benessere allora non vorresti più lasciare questa pace, capisci che è il resto del mondo che perde senso, che corre troppo veloce dove “tutto ha un prezzo e più niente ha valore”.

In serata arrivano i fiocchi.

Tra un tè e l’altro la neve continua a cadere, ne approfitto per passeggiare nel paese sotto i fiocchi, leggere e lasciarmi distrarre dalla neve che cade fuori dalla finestra. Il paese silenzioso e la neve soffice hanno un’atmosfera davvero piacevole questa sera. Si depositano circa 10cm. Decido che domani salirò da qualche parte verso la già nota Punta Pian Spigo.

Vonzo

La neve sull’agrifoglio

15 febbraio 2015

Non nevica più, ma c’è nebbia. Salgo verso i Chiappili, non seguendo la scontata stradina, bensì per il sentiero estivo. Più affascinante perchè si snoda nel bosco carico di neve. Per fortuna l’aria è immobile come la nebbia, evitandomi docce fuori programma. Nebbia e neve sui rami spengono i colori e creano un paesaggio spettrale.

Oltre i 1700m, dove finisce il bosco, si apre qualche incerta schiarita. Seguo le tracce della lepre artica. Residuo dell’ultima glaciazione, l’animale si è creato una nicchia sulle Alpi. D’inverno è completamente bianca, difficile scorgere. E infatti non la vedo, nonostante le tracce fresche.

Più in alto esce il sole, la neve diventa zoccola. Poi nuova nebbia che mi costringe a scendere. In un istante non si vede più nulla, che non sai più chi sei, dove vai e perchè. Ma il bello di queste giornate senza tempo è che non bisogna arrivare da qualche parte.

Ridiscendo in cerca di schiarite. L’Uja di Bellavarda appare per un attimo tra le nubi, giusto per un saluto. La giornata è ancora lunga e la prendiamo con calma, oggi c’è tanto spazio bianco da riempire a piacere.

Nel bosco

Bianco e neve

Neve!

Lungo il sentiero

In qualche modo passiamo

In qualche modo si passa… delicatamente…

Alberi

Effetto neve

Decorazioni

L’armonia del silenzio

Una casetta

Una casetta

Più su

Qui il pasesaggio tende a scomparire. E se non fai attenzione, scompari.

Sulle tracce

Le tracce della lepre

Eccoci

Schiarita improvvisa

Bellavarda

Saluti dalla Bellavarda

Ciavanis

Verso il Ciavanis

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